domenica 24 aprile 2011

L'Aquila, all'ospedale San Salvatore parti vietati alle donne tra 23 e 36 settimane

Le donne in attesa di un bambino tra le 23 e le 36 settimane non potranno piu' essere ricoverate all'opedale San Salvatore dell'Aquila. Lo ha deciso la direttrice del dipartimento materno-infantile, Sandra Di Fabio, che ha invitato i medici della Ginecologia e Ostetricia a non accogliere le partorienti, tranne in casi urgenti. La disposizione, per Di Fabio, si e' resa necessaria a causa della carenza di personale dei reparti in questione, ma ha generato le proteste dei dottori interessati, che hanno scritto al manager, al direttore sanitario e a quello amministrativo.

Anche questo (drammatico) provvedimento può essere visto nell'ambito della "campagna di spoliazione ai danni dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila che sta passando sotto silenzio", come ha avuto modo di dire nelle scorse settimane il segretario regionale della Cisl, Gianfranco Giorgi, riferendosi al "trasferimento di molti professionisti nel presidio ospedaliero di Sant'Omero che comportera' una perdita di servizi ed eccellenze" per il territorio aquilano. "Siamo pronti alla battaglia - annuncia Giorgi - per dire basta a una politica penalizzante che rischia di trasformare il San Salvatore in un piccolo ospedaletto di provincia". L'Aquila, che deve quotidianamente combattere con i problemi del post-terremoto, non può permettersi una simile penalizzazione.

0 commenti: