mercoledì 21 settembre 2011

Chieti, aggressione omofoba in piazza San Giustino

Aggrediti e insultati in pieno centro, a Chieti, perchè omosessuali. E' successo ieri sera in piazza San Giustino. Tre giovani teatini si sono sentiti rivolgere, da tre loro coetanei visibilmente ubriachi, epiteti come "Froci di merda" e "Femminucce succhiacazzi". A una delle tre vittime, un ragazzo di 23 anni, sono stati anche rotti gli occhiali, come racconta egli stesso: "Erano circa le 21.30 quando, all'ingresso nella piazza, siamo stati fermati da tre ragazzi. Uno di loro chiedeva insistentemente una sigaretta, ma noi non l'avevamo. A quel punto hanno iniziato a insultarci, e noi abbiamo cercato di ripararci in un bar lì vicino chiedendo aiuto al personale. Ci è stato risposto, però, che stavano chiudendo e che avremmo dovuto chiamare la polizia. Così siamo tornati indietro e abbiamo discusso con gli aggressori pregandoli di smettere, ma uno di loro, per tutta risposta, mi ha tolto gli occhiali e, dopo averli buttati a terra, li ha calpestati. Tutto questo mentre i suoi compagni continuavano a insultarci". Adesso gli aggrediti sporgeranno denuncia. Non finisce qui: il gruppo di teppisti era più numeroso, ma solo in tre si sono avvicinati a dare fastidio ai giovani, mentre gli altri sono rimasti a osservare la scena sotto i portici, senza intervenire. Non certo un comportamento esemplare. Dunque, dopo i brutti episodi anti gay a Roma, anche l'Abruzzo scopre l'intolleranza nei confronti degli omosessuali, siano essi veri o presunti tali. Ed è una vergogna, che merita di essere subito stroncata.

Marina Ricciuti

3 commenti:

Anonimo ha detto...

scoprirlo solo ora vuol dire non aver voluto guardare mai la realta'...

Anonimo ha detto...

Piccola dimenticanza, molto usuale nei giornalisti: gli aggressori erano visibilmente neofascisti. Occorre dirle le cose, altrimenti poi si cade dalle nuvole quando succedono le stragi razziste. Saluti

Abruzzo Blog ha detto...

Invece di fare questi appunti da "maestrini", siete pregati di qualificarvi con nome e cognome. Troppo semplice nascondersi dietro commenti "anonimi". Tu come lo sai che gli aggressori erano "visibilmente neofascisti"? Eri presente? O te lo stai inventando? Non accettiamo lezioni di giornalismo da un Pinco Pallino qualsiasi, anche perchè si dà il caso che Abruzzo Blog sia stata l'UNICA testata regionale a riportare tale episodio. E questo è pure il ringraziamento? Mah.