giovedì 15 settembre 2011

FIOM: "IL PREMIO SEVEL E' UN ATTO DISCRIMINATORIO SENZA PRECEDENTI"

"Uno schiaffo ai lavoratori, un atto discriminatorio senza precedenti in Italia". Cosi' i vertici della Fiom-Cgil definiscono l'accordo sul premio straordinario da assegnare agli operai per il 2011, firmato dai dirigenti della Sevel spa e dagli altri sindacati il 12 settembre scorso. "Non abbiamo firmato l'accordo - spiega il segretario provinciale di Fiom Chieti, Marco Di Rocco - perche' non si era mai vista una cosa del genere sulla premialita' in Italia. Praticamente si informano gli operai sulle modalita' di assegnazione del premio relativo al 2011 ad anno in corso, a settembre. La divisione in fasce orarie degli operai per l'assegnazione del premio e' discriminatoria: per portare a casa 900 euro lordi un operaio avra' dovuto lavorare nel 2011 piu' di 1.700 ore, contate come ore di effettiva prestazione lavorativa, escluse quindi le malattie, le ferie, i permessi. In pratica bisognera' lavorare 218 giorni piu' 11 turni di straordinario per entrare nella fascia piu' alta: se una donna e' andata in maternita' a gennaio, ad esempio, non le spettera' il premio. Inoltre, il premio verra' erogato solo se si raggiungera' l'obiettivo di 224.000 furgoni entro il 2011: e se ne produrranno 223 mila? Niente premio?". La Fiom sottolinea anche la posizione di Confindustria Chieti, che ieri ha confermato la comunicazione della Sevel spa di voler recedere dall'associazione degli industriali a partire dal primo gennaio 2012. Anche il presidente di Confindustria Chieti, Paolo Primavera, ha espresso il timore di un disimpegno di Fiat sul progetto Campus Automotive in Val di Sangro, importantissimo per il rilancio del territorio e per il quale sono stati impegnati milioni di euro di fondi Fas dalla Regione: "I nostri politici, i nostri rappresentanti delle istituzioni, cosa dicono in merito?", si chiede Di Rocco. La Sevel spa, joint venture Fiat-Psa (Peugeot/Citroen) per la produzione di veicoli commerciali leggeri, "e' l'unico stabilimento del gruppo Fiat in Italia che aumenta la produzione e l'occupazione, fatto assolutamente positivo per noi - dice il segretario regionale della Fiom, Nicola Di Matteo - eppure qui non si da' il premio di 1.200 euro che si eroga in tutti gli altri stabilimenti della galassia Fiat. Che senso ha escludere le fasce deboli dal premio? E' una colpa restare incinta o ammalarsi?". L'aspetto "positivo" dell'accordo, secondo la Fiom, e' l'impegno ad assumere 250 operai locali interinali e il contestuale stop agli operai trasfertisti dagli altri stabilimenti Fiat.

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