sabato 15 ottobre 2011

POVERTÀ: E’ ALLARME IN PROVINCIA DI PESCARA

Con il saluto e l'augurio del vicepresidente della Regione Alfredo Castiglione, ha preso il via stamattina al Palacongressi d’Abruzzo di Montesilvano 'InOpera', la rassegna per le imprese promossa da Regione Abruzzo, Compagnia delle Opere Abruzzo Molise, Coordinamento dei Csv dell’Abruzzo, Confindustria Pescara, Confcooperative Abruzzo, Api Pescara-Chieti, Formedil, Cassa Edile della Provincia di Pescara, articolata in momenti di lavoro nell’area riservata, con 180 imprese partecipanti, e convegni aperti a tutti. Sin dalle prime ore, centinaia di visitatori hanno partecipato ai vari appuntamenti, mentre gli imprenditori presenti davano vita a scambi economici nella parte riservata. Al dibattito inaugurale, sul tema della lotta alla povertà, sono state fornite cifre allarmanti: su poco meno di 5.500 contatti avuti dalla Caritas Pescara-Penne nell’ultimo anno, 3684 sono state le richieste di lavoro, 818 le richieste di aiuto economico. In aumento il numero di cinquantenni che escono dal mondo del lavoro e fanno fatica a rientrarvi. E’ quanto ha raccontato don Marco Pagniello, direttore della Caritas diocesana Pescara-Penne. L’imprenditore e presidente di Confindustria Pescara, Enrico Marramiero, da parte sua, ha ribadito che il 25% dei giovani in Abruzzo è tuttora senza lavoro. A fronte di una incoraggiante crescita produttiva, poi, l’occupazione fa fatica a crescere. Sia don Pagniello sia Marramiero hanno ribadito che ci sono tutte le forze e capacità per ripartire, con un protagonismo che chiede di essere sostenuto, senza che altri facciano al posto di persone, imprese, associazioni. Se per don Pagniello è importante “puntare sull'unità dei protagonisti”, per Marramiero “tornare alla passione del fare bene rimane la strada per uscire dalla crisi attuale”. Il direttore della Fondazione Banco Alimentare onlus, Marco Lucchini, ha richiamato infine, sulla necessità di ripartire dalla realtà, “che ci dice che è decisivo puntare sull'educazione a cercare la felicità, cioè rimotivarci e rimotivare ognuno alla ricerca del bisogno più vero. Per questo, è il lavoro la prima urgenza sulla quale puntare, perchè è proprio nel lavoro si esprime meglio l'uomo”.

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