sabato 19 novembre 2011

Il IX Festival delle Letterature chiude con Serena Autieri e Federico Moccia

Si chiude con saggi, reading e confronti la IX edizione del Festival delle Letterature, a Pescara. La rassegna che in questi giorni ha calamitato l’attenzione della stampa e del pubblico sul centro storico di Pescara termina domani in un ultimo turbinio di appuntamenti tra Circolo Aternino e Auditorium Petruzzi. All’auditorium Petruzzi alle 17:45 Serena Autieri presenterà “Un pizzico di sale” (Kowalski): un ritratto inedito di sé, lanciato sul mercato da appena un mese, in cui per la prima volta la sua vita viene raccontata sin dalla sua infanzia in una Napoli allegra e colorata e rivela al pubblico un talento finora sconosciuto, quello di cuoca sopraffina attenta alla qualità degli ingredienti, sperimentatrice curiosa e, in omaggio alla tradizione familiare di nonna Lina e mamma Rosa, generosissima. L’incontro sarà moderato da Vincenzo D’Aquino.

Stessa sala per Federico Moccia, che alle 19,15 presenterà l’ultimo romanzo “L’uomo che non voleva amare”: un nuovo passo per un autore amato da milioni di lettori in tutto il mondo, in cui viene raccontato l’incontro di due anime alla deriva, in una travolgente storia d’amore e passione. I libri di Federico Moccia sono tradotti in oltre quindici Paesi; i suoi lavori “Tre metri sopra il cielo” e “Ho voglia di te” sono diventati film evento. L’incontro sarà condotto dal critico letterario Enzo Verrengia. Gli appuntamenti dell’ultimo giorno di Festival inizieranno già alle 16 su più fronti. Nell’auditorium Petruzzi Massimiliano Panarari, docente di Analisi del linguaggio politico all’Università di Modena e Reggio Emilia, dimostrerà con il suo “L'egemonia sottoculturale - L'Italia da Gramsci al gossip” che il confronto tra l’Italia di Calvino e Moravia con quella televisiva di oggi non solo è possibile, ma addirittura illuminante. L’incontro sarà moderato dalla scrittrice Federica D’Amato. Al piano terra del Circolo Aternino, invece, don Michele Giulio Masciarelli illustrerà “Il grido di Benedetto XVI” (Tau editore), il valore educativo della Chiesa su cui si sposterà l’attenzione del tema pastorale unitario nel prossimo decennio, com’è stato scelto dalla CEI. Condurrà l’incontro il giornalista Antonello Antonelli.

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