domenica 1 gennaio 2012

Capodanno: 150 kg di botti sequestrati in un casolare a Notaresco

La notte di Capodanno è passata, per quanto riguarda l'Abruzzo, in maniera abbastanza indenne. Ci sono stati Comuni, come quello di Teramo, che hanno completamente vietato i "botti". Tuttavia, come si suol dire, la madre dei cretini è sempre incinta. Circa 150 chilogrammi di fuochi pirotecnici illegali sono stati sequestrati ieri dai finanzieri della Compagnia di Giulianova nel territorio di Notaresco, alla periferia del paese, in un casolare abbandonato che da qualche giorno era interessato da un insolito viavai. I militari hanno trovato numerosi cartoni contenenti fuochi pirotecnici di produzione cinese, che sono risultati essere pericolosi esplosivi di IV e V categoria, tra cui i notissimi "spread", nonchè le "caramelle" e le "cipolle". In tutto, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto ben 7.000 pezzi.

A Pescara, il 'Capodanno Insieme 2011', proseguito sino all’1.30 in piazza Salotto tra musica e balli, non ha fatto registrare alcun incidente “grazie a un pubblico maturo che comunque ha saputo fare un uso consapevole e intelligente dei classici scoppietti, non esplosi nella piazza gremita”, ha detto l'assessore al turismo Barbara Cazzaniga. Tuttavia a San Silvestro un mezzo dei Vigili del fuoco, intervenuto in via Lago di Capestrano per spegnere un cassonetto in fiamme, è stato colpito da una bomba carta. E all'ospedale è stato ricoverato un 48enne che, rimasto ferito da un petardo, ha riportato un trauma a un occhio.

Il capogruppo regionale dei Verdi, Walter Caporale, ha invece rivolto un appello “a tutti i Comuni abruzzesi affinché seguano l’esempio di civiltà del Comune di Torino, che ha vietato i botti perchè disturbano gli animali. Il prossimo anno sarà mia premura contattare tutti i 305 Comuni abruzzesi ed invitarli a vietare i botti, i petardi e ogni rumore che disturba non solo cani e gatti di città, ma anche gli animali selvatici. A tale proposito, il mio appello è rivolto a quei piccoli paesi che organizzano fuochi d’artificio in prossimità di aree abitate da animali selvatici di pregio come cervi, cerbiatti, stambecchi, orsi, lupi. In prossimità di aree rocciose, i rumori sono addirittura amplificati e il disturbo davvero dannoso”.

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