mercoledì 8 febbraio 2012

Dna: "All'Aquila infiltrazioni malfiose nella ricostruzione"

Per la prima volta la Direzione distrettuale antimafia dell'Aquila si e' trovata ad affrontare il fenomeno delle infiltrazioni mafiose nel processo di ricostruzione in seguito al terremoto del 6 aprile 2009. E' quanto emerge dalla Relazione annuale sulla criminalita' organizzata, svolta dalla Procura nazionale antimafia. La Dna ha continuato il lavoro di contrasto alle attivita' illecite, come ad esempio la droga: "L'Abruzzo e' la destinazione finale per il commercio al minuto di associazioni criminali, soprattutto di Campania e Calabria".

Ma c'è di più. Sempre dalla relazione della Dna emerge che, se da un lato la penetrazione mafiosa e della criminalita' organizzata in Abruzzo si e' ingigantita all'Aquila, dopo il terremoto di tre anni fa, dall'altro lato reati di vario genere - riciclaggio di denaro sporco, traffico di stupefacenti, riduzione in schiavitu' o sfruttamento della prostituzione - vengono consumati in altre localita'. Per questi altri tipi di reati, il territorio e' suddivido in zona costiera, Marsica e Alto Sangro.

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