venerdì 3 febbraio 2012

Isri, Fiom: "Accordi sempre più vantaggiosi per i lavoratori. Altro che Sevel"

Val di Sangro a doppia marcia per quanto riguarda la Fiat. Per un'azienda (la Sevel) che regredisce alle prime lotte sindacali, ce n'è infatti un'altra, la Isri, fabbrica dell'indotto Sevel, che sancisce accordi economici sempre più vantaggiosi per i lavoratori. Questo, almeno, stando a quanto sostiene la Fiom Cgil. Isri produce i sedili per i veicoli commerciali prodotti in Sevel, ma qui non è arrivato il "contratto vergogna" della Fiat: il lavoro è regolato dal contratto nazionale, grazie a una Rsu unita (Fiom, Uilm, Uim, Failms).

Così, mentre in Sevel il premio di risultato è stato azzerato, in Isri è stato rinnovato per tutto il 2012. E a gennaio è stato sottoscritto il nuovo accordo. La Sevel, dunque, avrebbe due volti: quello di Marchionne, dove vige il contratto Pomigliano, e quello della Fiom, dove sopravvive il Ccn. «Il premio di risultato è stato rinnovato per tutto il 2012», dice il sindacato. «Il nuovo accordo prevede un premio annuale di 3.270 euro, così ripartito: 350 euro il 12 maggio, 1.200 euro 12 luglio, 350 euro 12 ottobre, e, per il 12 febbraio 2013 a saldo del 2012, 1.327 euro». Gli altri lavoratori Sevel, invece, «si sono ridotti alla fame».

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