sabato 4 febbraio 2012

Maltempo: si blocca la Sevel di Atessa, stop produttivo per il secondo e il terzo turno

E' stata una settimana decisamente sfortunata, per la Sevel, in materia di produzione. Dopo lo stop forzato di alcuni giorni dovuto al blocco dei tir, lo stabilimento Fiat è stato costretto a fermarsi nuovamente a causa dei problemi ai trasporti che la forte nevicata sta creando in queste ore. E così ieri la Sevel ha dovuto annunciare lo stop produttivo per il secondo turno, quello che va dalle 14 alle 22. Per il terzo turno si doveva decidere in base all'aggravarsi o meno della precipitazione nevosa, ma, come è facile immaginare, la situazione non è migliorata, anzi. Il blocco produttivo di ieri quasi certamente verrà esteso ad alcune aziende dell'indotto. Molte difficoltà vengono registrate altresì tra i dipendenti, che non sono riusciti a raggiungere il posto di lavoro. Se il maltempo prosegue con questa intensità, quasi certamente le attività lavorative in Sevel verranno riprese direttamente lunedì 6 febbraio.

Questo lascia presagire pericolosi e duri strascichi di natura occupazionale, se si considera che il Lingotto aveva già fatto sapere di voler recuperare lo stop produttivo della settimana scorsa attraverso una serie di "ottimizzazioni" del tempo durante gli orari di lavoro. Naturalmente, le sigle sindacali si erano opposte. Immaginiamo, dunque, cosa potrebbe succedere ora, a seguito di questo ulteriore fermo. Intanto ieri, sull'autostrada A14 Bologna-Taranto, si sono registrati rallentamenti per via del maltempo: nel giro di poche ore è stato riaperto il tratto compreso tra Ortona e Francavilla, che si era interrotto in entrambe le direzioni a causa della caduta di un cavo di alta tensione. Il cavo era caduto all’altezza del km 398 e sbarrava completamente la carreggiata. Sempre sull’A14, e sempre a causa della neve, i veicoli sono stati addirittura scortati tra Pescara Ovest-Chieti (km 380,8) e Pescara Sud Francavilla (km 392,6) in direzione Bari. La coltre bianca, insomma, sta mettendo in ginocchio l'Abruzzo, e il teatino non ne è esente.

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