martedì 7 febbraio 2012

Omicidio Elda Tiberio, la figlia è indagata per omissione di soccorso

Dopo l'arresto di Carmine Antonio Salvatore, 69 anni, per l'omicidio della madre, la 93enne Elda Tiberio, finisce nei guai anche la figlia dell'anziana signora. La donna, nella notte tra venerdì 3 e sabato 4 febbraio, aveva lanciato l’allarme al 118, ma ora la Procura della Repubblica di Lanciano l'ha iscritta nel registro degli indagati ipotizzando per lei il reato di omissione di soccorso. Secondo gli investigatori, la donna è arrivata in casa dopo il litigio, ha aiutato il fratello a medicare la madre, ancora cosciente, e a metterla a letto.

Le condizioni della signora, tuttavia, si sono aggravate in tarda notte; poi il decesso. Restano invece confermate le accuse rivolte a Salvatore: avrebbe picchiato la madre ammazzandola di botte. Elda Tiberio è stata trovata dai soccorritori nel suo letto, ormai cadavere. Oggi, all'obitorio dell'ospedale di Lanciano, ci sarà l’esame autoptico, effettuato dal medico legale Pietro Falco. Le indagini vengono svolte dalla polizia di Lanciano, agli ordini di Katia Basilico. Coordina la Procura. Ieri intanto, nel supercarcere di Villa Stanazzo, si è tenuto l'interrogatorio di garanzia nei confronti del figlio di Elda Tiberio, che al gip Ciro Riviezzo ha confermato di non voler uccidere, aggiungendo di aver agito al culmine di un litigio scaturito dal fatto che la donna non voleva mangiare da giorni. Il difensore dell'uomo, l'avv. Massimiliano Piancentino Sichetti, ha chiesto gli arresti domiciliari per il suo assistito presso una struttura sanitaria.

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