lunedì 27 febbraio 2012

Sevel, Idv: "Perchè le istituzioni tacciono sulle dichiarazioni di Marchionne?"

E' il classico silenzio assordante, di quelli che fanno rumore molto più delle parole. Succede che l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, rilasci importanti dichiarazioni sulla possibilità di chiusura di alcuni stabilimenti italiani, tra i quali figura anche la Sevel, e che le istituzioni abruzzesi restino indifferenti. Lo denuncia Romeo Pasquarelli, responsabile Idv del Dipartimento Lavoro-Welfare della Provincia di Chieti, che afferma: “Le dichiarazioni di Marchionne avrebbero fatto saltare sulla sedia chiunque. E invece i nostri amministratori tacciono o minimizzano”.

Non contento, l'esponente provinciale dell'Italia dei Lavori aggiunge: “Può la nostra Regione sonnecchiare su una vicenda simile? Cosa aspettano il Presidente della Regione Gianni Chiodi e il Presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, a chiedere un intervento urgente al ministro per capire quali sono le reali intenzioni di Fiat nella nostra regione? L’Abruzzo - sottolinea Pasquarelli - ha investito ingenti risorse pubbliche per sostenere lo sviluppo dello stabilimento in Val di Sangro, e noi adesso ci chiediamo se non sia il tempo di chiedere conto alla Fiat su cosa ha investito il popolo abruzzese, perché il solo pensiero che siano stati erogati centinaia di milioni a un'azienda che non tenga in considerazione tutto ciò ci preoccupa, e non poco. Tra l’altro - è sempre il dipietrista a parlare - la responsabilità sociale delle imprese è ancora sancita dalla nostra Carta Costituzionale”. Pasquarelli torna sulla contestatissima firma del nuovo contratto di lavoro, evidenziando che “i lavoratori che hanno contribuito a far diventare lo stabilimento di Atessa il più redditizio d’Europa si sono visti sfilare il contratto nazionale, ridotti alcuni diritti, si sentono minacciati da un governo che li vuole privare dell’articolo 18, che tutela chi viene discriminato sul lavoro, e, nonostante tutto, devono pure vivere nell’incertezza perché tutto ciò potrebbe non bastare a evitare che l’azienda decida di non puntare più su di loro”. Un’eventualità simile, secondo il responsabile provinciale Idv del Dipartimento Lavoro-Welfare, sarebbe “disastrosa per tutta l’economia regionale”. L'impegno dell'Italia dei Valori sarà dunque quello di “pretendere chiarezza e rassicurazioni in tutte le sedi istituzionali”. Affinchè quel silenzio assordante di cui sopra, finisca il prima possibile.

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