venerdì 7 dicembre 2012

Nuovo istituto alberghiero a Silvi: Giulianova dice no

L'istituto alberghiero-turistico "Crocetti" di Giulianova si schiera contro l'eventualità della costituzione di un nuovo istituto alberghiero a Silvi, ed evidenzia come sarebbe più opportuno provvedere a risolvere le numerose criticità cui deve far fronte la scuola giuliese. Anche se la presenza di tre istituti in un'unica provincia sarebbe, da un certo punto di vista, eccessiva (considerata anche la presenza del vicino "De Cecco" di Pescara), la preside del "Crocetti" Leonilde Maloni non ne fa una questione campanilistica: "E' giusto che ogni Comune voglia avere nuove strutture e magari anche un nuovo istituto alberghiero", sostiene Maloni, "ma prima di investire fondi per la realizzazione di un istituto alberghiero a Silvi, bisognerebbe pensare a risolvere i problemi di questo istituto e impiegare i fondi per sostenere le strutture già esistenti". La palestra ed alcuni laboratori inagibili sono le maggiori criticità cui il "Crocetti" deve far fronte: la prima è chiusa in seguito al sisma del 6 aprile 2009, che l'ha lesionata e non può quindi essere utilizzata dagli studenti. Inoltre almeno due laboratori non possono essere utilizzati perchè la Provincia non ha ancora terminato di effettuare i lavori necessari per rendere i laboratori fruibili. "Aprire un nuovo istituto alberghiero non è semplice, perchè la struttura necessita di attrezzature e laboratori specifici, quindi di fondi", sottolinea la preside, aggiungendo come l'istituto sia stato costretto ad effettuare autonomamente la derattizzazione dell'area e probabilmente dovrà sostenere anche il costo dell'acquisto delle zanzariere per alcuni laboratori, a causa della scarsità di fondi provinciali. Maloni solleva qualche dubbio anche sull'esiguo numero di utenti che frequenterebbe il nuovo istituto ed evidenzia infine come la provincia teramana sarebbe l'unica ad avere tre scuole alberghiere. La proposta di creare una nuova struttura a Silvi è stata avanzata recentemente dai Comuni di Atri e Silvi assieme all'istituto "Zoli" di Atri, che coordinerebbe il nuovo plesso silvarolo; parte del costo dell'operazione sarebbe sostenuto dal Comune di Silvi, che metterebbe a disposizione anche i locali per la nuova scuola.

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